Corriere della Sera

dom 21 set 2008

L'emozione rapinosa di Pollini nella «Sonata».

Il Pollini d'oggi suona uno Chopin che ha lo stesso rilievo formale che rivelò il Pollini giovane ma con un suono ancora più ricco e un grado di libertà assai maggiore.Maurizio Pollini ripropone una serie di composizioni di Chopin eseguite spesso in concerto negli ultimi mesi: la Ballata n.2, le Mazurke op.33, i Valzer op.34, l'Improvviso op.36 e la Sonata n.2. Musica stupenda del periodo «di mezzo» — se mai si può parlare di «periodi» per Chopin — che dimostra la versatilità di forme e linguaggi del compositore. Musica stupenda, esecuzioni altrettanto. Il Pollini d'oggi suona uno Chopin che ha lo stesso rilievo Maurizio Pollini
formale che rivelò il Pollini giovane ma con un suono ancora più ricco e un grado di libertà assai maggiore. Forse il solo Zimerman esegue oggi uno Chopin a questi livelli, seppur con altro stile esecutivo. Particolarmente bella l'interpretazione della Sonata, che muove da una profonda riflessione strutturale ma esprime uno slancio emotivo pieno, rapinoso.
(Deutsche Grammophon).
Enrico Girardi