Suonare News

mar 1 lug 2008

UN AMORE CHE APPASSIONA

Mozart: Concerti per pianoforte K 414 e 491
Maurizio Pollini, pianoforte e direttore;
Wiener Philharmoniker.Cresce in intensità e determinazione il lungamente meditato incontro mozartiano di Pollini, ancora una volta alle prese con la doppia responsabilità musicale, al centro dei leggii della Filarmonica di Vienna. Se il primo saggio (vedi Suonare news, ottobre 2006) era stato sorprendente, questo è, se possibile, ancor più perfetto: sia nell’esecuzione del solista sia nella linearità stilistica sia nella felicità del rapporto con i musicisti viennesi da cui Pollini ottiene una “presenza” priva di sbavature e di assoluta devozione espressiva. Cosicché veramente il far musica si invera nel suono dell’orchestra e viceversa.
Com’è prevedibile, le tinte drammatiche e gli echi teatrali del Concerto in Do minore (come la tinta delicatamente dolente dell’ Andante del precedente Concerto, pudicamente ricreata), sono il momento più alto del disco, per la vibrante corposità emotiva, il dialogo profondo tra tastiera e strumenti, la marmoreità (o l’estro da commedia), dei passaggi a sola orchestra. Ma non c’è una battuta in cui la volitiva sicurezza del concertatore non si imponga, talvolta con tinte volutamente brusche ma condivisibili, preparando la conseguente entrata –o uscita- del pianoforte. Con amore e una familiarità con Mozart che appassiona.