Il Corriere della Sera

ven 16 mar 2007

Tocco e intelligenza, il «miracolo» di Pollini

Era come se il maestro avesse trasformato i parametri correnti del giudizio in altrettante pietre del paragone, in altrettanti edifici musicali preziosi e compatti.Nel corso del clamoroso récital Pollini ho cercato di togliere ogni residuo retorico al significato (ahi, troppo scoperto) di certi sentimenti già, la musica sa essere insieme intelligente e «sconvolgente», il che va detto in calce ai titoli del programma di sala, per «spiegare» Pollini, il suo modo del tutto nuovo di pensare la musica, a incominciare dal programma, diviso tra la fantasia di un Robert Schumann giovanile, e la seduttiva maturità, il romantico esilio, di un Fryderyk Chopin riscoperto da Pollini nella sua sorprendente attualità.

Era come se il maestro avesse trasformato i parametri correnti del giudizio in altrettante pietre del paragone, in altrettanti edifici musicali preziosi e compatti. Anziché l' opinione corrente sul «tocco» e la «tecnica», contavano le strutture dell' intelligenza, dove il suono-colore (per dirla con Schoenberg) regnava sovrano. C' erano i monumenti musicali costruiti negli anni dell' operosa ricerca di Pollini. C' era il senso storico della musica, nell' attacco aggressivo (e persuasivo) del primo brano di Schumann in si minore op.8 e nella successiva «Kreisleriana» op. 16.

Pollini si è calato qui nelle inquietudini del compositore, sensibile ad ogni ritorno tematico, il tocco nello stile dell' autore. Se questo non è l' esempio di una preziosa ricerca musicale, cosa lo sarà mai?

Chopin ha poi travolto il pubblico, fra il quale era presente il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con la misteriosa cantabilità dei «Notturni», le danze popolari polacche, esorcizzate nelle Mazurche. Il gran ballo di corte richiamato, tal quale, nella Polonaise in la bemolle maggiore.

Il miracolo-Pollini dell' altra sera, nel recital organizzato da Santa Cecilia e dalla Provincia per la Festa della Primavera, era situato nella competenza, nella cultura, nell' umana sensibilità. Alla fine il pubblico si è trovato come travolto dalle passioni di Chopin (scambiato da altri pianisti per un signore sentimentale) e, via a perdifiato al seguito dello Studio della Rivoluzione; via assieme alla sontuosa Ballata in sol minore: pagine impegnate eseguite fuori programma.

Pagine indimenticabili (appunto, «sconvolgenti»). MAURIZIO POLLINI a Santa Cecilia. Concerto unico
Mya Tannenbaum