QUADRI DI UN'ESPOSIZIONE Mussorgsky / Kandinsky - inedita versione video-teatrale

Background storico
Fu solo nel 1928 che Kandinsky fu in grado di realizzare il suo progetto di ‘arte totale’ con l’aiuto del Teatro Municipale di Bauhaus Dessau, che gli ha permesso di mettere in scena la versione per pianoforte dei Quadri di un’esposizione di Mussorgsky.

Durante il processo compositivo (1874), Modest Mussorgsky trasse ispirazione dai dipinti del suo amico Viktor Hartmann. Secondo Kandinsky, il lavoro non è stato un esempio di musica a programma, ma piuttosto il riflesso dell’esperienza artistica e umana di Mussorgsky che si trova all'interno di una pura forma musicale.

Di conseguenza, Kandinsky ha voluto trasporre le sue proprie emozioni di ascoltatore in questa sua personale performance che ruota intorno ai sedici dipinti. La sua scenografia ha inserito una serie di quadri di fatto animati da forme geometriche, colori, linee e luci colorate, lavorando senza problemi e in perfetta sintonia con la partitura musicale.

Il progetto della Cité de la Musique
I disegni di Kandinsky e le indicazioni teatrali sono state salvate, così come le annotazioni dettagliate sulla partitura realizzate da Felix Klee, fratello di Paul Klee e assistente di Kandinsky. Questi documenti appartenenti al Centre Pompidou di Parigi hanno costituito la base del progetto di collaborazione tra la Cité de la Musique e Mikhail Rudy.

Il programma si conclude con la versione completa per pianoforte di Petrouchka di Stravinskij per celebrare il centenario della sua creazione. Il virtuosismo del lavoro si riflette nella trascrizione per pianoforte di Igor Stravinsky e dell’interpretazione di Mikhail Rudy.

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Nel 1928 Kandinsky realizzò al Bauhaus, sulle musiche dei Quadri di un’esposizione di Mussorgsky, uno spettacolo di «arte totale» che combinava insieme musica, pittura e messa in scena. Ciascun quadro veniva animato a partire da un dipinto di Kandinsky seguendo le sue indicazioni sceniche. 

L' inedita versione video-teatrale presentata oggi da Mikhail Rudy trae origine dai disegni di Kandinsky e dalle sue indicazioni teatrali, così come dalle annotazioni dettagliate sulla partitura realizzate da Felix Klee, fratello di Paul Klee e assistente di Kandinsky. Questi documenti appartenenti al Centre Pompidou di Parigi hanno costituito la base del progetto di collaborazione tra la Cité de la Musique e Mikhail Rudy.

La Cité de la Musique di Parigi ha fatto rivivere questa creazione grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie multimediali e alla collaborazione con il pianista russo Mikhail Rudy. 

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Disponibilità: su richiesta