RAVEL E CINQUE NUOVI BRANI ISPIRATI AI MIROIRS

Come Ravel nel 1906, Francesco Prode propone un viaggio utilizzando lo specchio non come riflesso di una realtà ma come strumento per indagare sempre più ardite e sconfinate consapevolezze. Cinque compositori contemporanei italiani scrivono per Prode cinque prime esecuzioni assolute, ispirate ai cinque MIROIRS di Ravel.

Alesandro Solbiati (NOCTUELLES)

Martino Traversa (OISEAUX TRISTES)

Giorgio Colombo Taccani (OCÉAN)

Riccardo Panfili (ALBORADA DEL GRACIOSO)

Vittorio Montalti (LA VALLÉE DES CLOCHES)

A questi si aggiungeranno presto Ivan Fedele e Marco Stroppa
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"Guardatevi allo specchio e frantumatevi in mille fonti" Alda Merini 

"A proposito di Prode. E' un fenomeno: gran virtuoso per tecnica, gran testa, un vero ri-creatore"  (Il Manifesto 19 Dicembre 2012 - Mario Gamba)

Scelsi e Ligeti nel pianoforte situazionista di Francesco Prode

"E' il giocoliere Prode che evoca l'universo romantico (Scelsi Sonata nr 3)……Il disvelamento è comunque nel testo e di come Prode lo avvicina….Il segreto di questo pianista piuttosto situazionista: suona come se scoprisse la partitura per la prima volta e come se l'avesse scritta lui, anzi, come se l'avesse inventata sul momento…." (Il Manifesto Dicembre 2013 - Mario Gamba)

Festival Traiettorie - Musiche di Schoenberg, Messiaen, Ligeti, Stockhausen

"...Stockhausen IX Klavierstuck ...che Prode ha ricreato con incatenante partecipazione. Come rispondere agli applausi calorosissimi? Giustamente con la ripetizione di quel valzer "A l'orgue de Barberie" con cui Ligeti strizza l'occhio all'ineffabile père Igor..."  (La Gazzetta di Parma Maggio 2014 – G.P. Minardi)

 "Ho avuto il piacere di suonare più volte ... sofferte onde serene ... di Luigi Nono con Francesco e fin dalla prima volta ho apprezzato la naturalezza del dialogo che egli sa creare fra i suoni dal vivo e quelli registrati: a tratti integrando quest'ultimi in un tessuto timbrico globale a tratti evidenziando le specifiche individualita. Il pianoforte di Francesco, sembra galleggiare sulle onde noniane, talvolta evocandone la natura classica, talvolta trasformandolo in una macchina sonora espansa, che evidenzia timbri e suoni inauditi. Ogni esecuzione è un viaggio nuovo, all'interno di un percorso ben delimitato dalla partitura e dai suoni originariamente memorizzati sul nastro magnetico, che Francesco ripercorre in modo rigoroso e con grande sensibilità, godendo al massimo delle libertà concesse da un'interpretazione musicale matura, che sa rinnovarsi ad ogni esecuzione."  (Alvise Vidolin – novembre 2014)

Ho avuto occasione di ascoltare un dei suoi artisti: Francesco Prode. A Venezia nel Festival Biennale di Musica Contemporanea ha suonato "...Sofferte onde serene..." di Luigi Nono e altri pezzi per pianoforte (e elettronica). Prode è stato molto apprezzato sia dal pubblico con lunghi applausi, sia da esperti critici come Mario Messinis. Mi ha fatto molto piacere conoscere un giovane pianista di talento che sceglie di suonare la musica contemporanea”. (Nuria Schoenberg Nono - novembre 2014)

"Francesco Prode's performances at the NY Electroacoustic Festival 2014 were inspiring. With careful attention to the details he played the music with exquisite precision…He is an outstanding interpreter of modern piano music."  (Electroacoustic Festival di New York – November 2014)

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