L'Ape Musicale

Sat 23 Nov 2019

Debutti e Scoperte

"Segue, a focalizzare l'attenzione su Uryupin, la Terza sinfonia di Čajkovskij in Re maggiore op. 29 Polacca, a detta dello stesso autore un progresso più tecnico e artistico e, dunque, più difficile che bella. Si apprezza allora ancor più la chiarezza del gesto e della visione del maestro poco più che trentenne, la precisione nello stacco dei tempi, la consequenzialità di un discorso ben definito e mai irrigidito, il buon equilibrio e la compattezza dell'orchestra. Dalla trasparenza di Respighi, alla vivida varietà di Šostakovič si arrivano a delineare i cinque movimenti di Čajkovskij (Moderato assai, tempo di marcia funebre - Allegro brillante; Alla tedesca. Allegro moderato e semplice; Andante elegiaco; Scherzo. Allegro vivo; Finale. Allegro con fuoco, tempo di Polacca) con la sciolta sicurezza che è propria del direttore di classe, lucido e autorevole."

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L'Ape Musicale

Sun 11 Feb 2018

Estasi Čaikovskijana

La presenza dell’enorme talento di in Valentin Uryupin, giovane ucraino vincitore del Concorso Solti, si avverte inequivocabilmente nella seconda parte della serata, occupata dalla Sinfonia n. 5 di Čajkovskij, che mostra di conoscere mostruosamente a menadito.

Con un gesto di grande esattezza, sia esso assistito dalla bacchetta o meno, e nel quale non si fatica a cogliere la frequentazione con Gergiev di cui è stato assistente, l’Orchestra trova una guida sicura che le consente il pieno dispiegamento di una valanga di suono e la ricomparsa di quel grande sconosciuto nelle ultime prestazioni che è il fraseggio.