Vikingur Olafsson


Rara combinazione di musicalità appassionata, virtuosismo esplosivo e curiosità intellettuale,  il New York Times ne ha parlato come del “Glenn Gould d’Islanda”: 

Vincitore di numerosi premi  nel suo Paese nativo, nel 2016 ha firmato un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon Gesellschaft e il primo disco - Studi di Philip Glass - pubblicato nel gennaio 2017 - ha subito avuto un grande successo di critica e di pubblico. Il secondo, dedicato a Bach, verrà pubblicato nel 2018.

Vero artista del XXI secolo, Olafsson è  molto  apprezzato per l’originale approccio alla musica e ai programmi. Si dedica con altrettanta passione alla realizzazione di festival  nei Paesi Scandinavi e in Lituania e all’esecuzione di nuovi concerti per pianoforte: Glass, Simpson, Bjarnason, Tomasson , quest’ultimo eseguito con la NDR Elbphiharmonie e con la Los Angeles Philharmonic Orchestra, diretto da Esa-Pekka Salonen.

La stagione 2017/18 vede Olafsson impegnato con molte importanti orchestre europee, giapponesi e canadesi e con  grandi direttori. In récital è stato ospite del Rheingau Musik Festival, del Festival MITO  Settembre Musica, della Philharmonie di Colonia, della Intrnational Piano Series di Londra. Inaugura inoltre la nuova stagione della Elbphilharmonie di Amburgo e tornerà alla Wiener Konzerthaus.

Olafsson ha compiuto i primi studi in Islanda, per trasferirsi poi alla Julliard di New York, dove si è perfezionato con Jerome Lowenthal e Robert McDonald.