Luca Buratto


Vincitore dell’edizione 2015 dell’Honens International Piano Competition di Calgary, Luca Buratto si distingue per le sue interpretazioni “ricche di finezza e di una fortissima immaginazione” (Musical America). Grazie alla vittoria al prestigioso concorso canadese, Luca Buratto ha già avuto modo di esibirsi in importanti sale da concerto quali la Wigmore Hall di Londra (“Graceful, analytical, meticulous, Buratto is a name to watch” The Guardian) e alla Carnegie Hall di New York ( “…an artist who is both illuminating and unafraid” Concerto.net) mentre nel marzo 2018 debutterà alla Konzerthaus di Berlino. E’ stato inoltre invitato ad esibirsi in importanti Festival internazionali quali il Lugano Festival per il Progetto Martha Argerich, il Busoni Festival e il Marlboro Music Festival, invitato da Mitsuko Uchida nel 2016 e nel 2017.

Oltre che in recital, Luca Buratto esprime al meglio le sue doti pianistiche anche con orchestra. Nonostante la giovane età ha già suonato con orchestre quali LaVerdi di Milano (presso l’Auditorium di Milano e al Teatro alla Scala), la Toronto Symphony Orchestra (Roy Thomson Hall) e la Edmonton Symphony Orchestra. Nel febbraio 2018 debutterà con la Calgary Philharmonic e nell’aprile 2018 con la London Philharmonic. Molto attivo anche nel repertorio cameristico, Luca Buratto è già stato più volte invitato all’Ottawa International Chamber Music Festival e al Tee Khoon Tang Grand Series di Singapore.

Terzo classificato alla "XVI International Schumann Competition" nel 2012, Luca Buratto mantiene da sempre un profondo legame con la musica di Robert Schumann, suo autore di riferimento. Oltre ad essersi esibito più volte a Zwickau presso la casa natale del compositore tedesco, il pianista milanese ha scelto di dedicare proprio a Schumann il suo primo album in studio, edito da Hyperyon nell’aprile 2017. Il CD ha ottenuto recensioni entusiastiche sulle principali testate specializzate a livello internazionale ed è stato presentato su diverse radio europee e canadesi.

In Italia debutta già nel 2003 presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano con un concerto per la "Giornata della Memoria", eseguendo musiche di Renzo Massarani, suo bisnonno, attirando l’attenzione del pubblico e della critica. Si è poi diplomato proprio a Milano nel 2010 (massimo dei voti, lode e menzione d’onore) nella classe di Edda Ponti, perfezionandosi successivamente con Davide Cabassi (Conservatorio di Bolzano) e con William Grant Naboré (Conservatorio di Lugano).

L’affinità di Luca Buratto con la musica di Robert Schumann è proporzionata alla sua curiosità per il repertorio contemporaneo, con una particolare predilezione per le composizioni di Thomas Adès, eseguite spesso alla presenza del compositore.

E’ un appassionato di puzzle e di ping-pong, si interessa di fisica e legge volentieri letteratura Americana post-moderna.

Dicembre 2017