La Stampa

Sun 15 Mar 2009

Applausi a Lucchesini e a Rimonda "distratto".

E quella di Lucchesini è stata la perfetta e rigorosa interpretazione di un repertorio di non facile esecuzione.Un’altra serata di successo si è aggiunta, venerdì al Teatro Civico di Vercelli, con il Concerto numero 23 in la maggiore per pianoforte e orchestra KV 488 ed il Concerto numero 9 in mi bemolle maggiore «Jeune homme Konzert» KV 271 che hanno visto sulla scena il pianista Andrea Lucchesini accompagnato
dalla Camerata Ducale, per il nono appuntamento del Viotti Festival. E quella di Lucchesini è stata la perfetta e rigorosa interpretazione di un repertorio di non facile esecuzione.
In apertura di serata, la briosa sinfonia «Il distratto» scritta da Haydn per una commedia di
Regnard, ha visto invece protagonista la Ducale con il suo direttore che ancora una volta non ha mancato di stupire il pubblico.
Per calarsi nella parte di un disattento musicista immerso nei suoi pensieri, Guido Rimonda non ha esitato ad interpretare la parte di finto svagato che bada a tutto tranne che alla direzione dell’orchestra. Ma attenzione:
non ha fatto altro che seguire alla lettera le indicazioni che il compositore di Rohrau aveva annotato a margine della partitura.
Per ritornare al pianista Andrea Lucchesini, dopo la sua eccezionale performance è stato richiamato alla ribalta un paio di volte. E lui ha offerto alla platea due fuori programma vorticosissimi: un «improvviso» di Schubert e una breve sonata di Scarlatti.
Il Viotti Festival si concluderà con due grandi ritorni: i violinisti Uto Ughi (sabato 4 aprile) e Shlomo Mintz (sabato 9 maggio).
Informazioni ai numeri
0161.596277 e 011. 755791.
G. BAR.