La Marsellaise

Sun 14 Dec 2008

Calda, la musica!

[...] abbiamo gustato la sottigliezza dell’interprete, il gioco aereo sui tasti, la presenza fine e controllata, la musicalità elegante del pianista.All’arrivo delle feste di fine d’anno, l’Opera di Marsiglia ha fatto ai suoi spettatori un bellissimo regalo: il debutto nella nostra città di un pianista che si dovrà ormai tenere d’occhio: Andrea Lucchesini. Il Concerto n. 4 per pianoforte di Beethoven, questo capolavoro della letteratura pianistica, ha trovato venerdì sera un interprete eccezionale di fermezza e leggerezza, perché se le note sono suonate con carattere, le dita sfiorano il pianoforte, nelle sfumature più tenere come negli accordi più ampi. Già dalle prime battute dell’esibizione del solista, in una lunga e brillante cadenza, fin dentro i meandri del dialogo con l’orchestra, abbiamo gustato la sottigliezza dell’interprete, il gioco aereo sui tasti, la presenza fine e controllata, la musicalità elegante del pianista.

Sinfonia tecnica.
Per rispondere alle acclamazioni del pubblico, che è stato ben ricompensato per aver affrontato le cattive condizioni climatiche, Andrea Lucchesini non ha esitato a offrire due bis, dei quali il primo è stata un’allusione al seguito del programma essendo un Impromptu firmato da Schubert.
E, a proposito di bis, il pubblico ha sottolineato che, malgrado il desiderio del direttore di offrirne uno alla fine del concerto, l’orchestra non ha voluto seguirlo in questa via.
Ciononostante, dopo aver stabilito con il solista un bellissimo dialogo, l’Orchestra Filarmonica di Marsiglia, superbamente diretta da Evelino Pidò, aveva fatto risuonare a meraviglia questo auditorium dall’acustica spesso ingrata con la Sinfonia n. 9 di Schubert. Questo monumento tonico e debordante di vitalità ha permesso a tutti i leggii, fiati in testa, di mostrare colori, melodie, savoir faire.
Gisèle Laval