La Sicilia

Wed 24 Oct 2007

Lucchesini fa palpitare la pagina di Sinopoli

... morbidezza di toni, un colorismo pittoresco, rapidità di espressione, in una successione di tempi che vanno oltre la tastiera e puntano dritto alle regioni del sentimento...Taormina. Si è concluso domenica il secondo festival della musica e delle arti dedicato a Giuseppe Sinopoli (1946-2001) che qui fu l'ispiratore di memorabili stagioni come nel mondo diffuse la concezione mediterranea della cultura moderna.

Molti e qualificati gli interventi negli incontri accademici: ma ancora più rilevanti gli spettacoli che sono stati organizzati con grande cura nell'esporre le primizie della creazione di Sinopoli: egli è rimasto famoso come direttore d'orchestra dei classici del repertorio, ma merita di essere studiato per le sue proprie ideazioni, come è apparso evidente nel concerto solistico conclusivo, affidato alla brillante scioltezza interpretativa e alla padronanza tecnica assoluta di Andrea Lucchesini che al pianoforte ha fatto palpitare una sonata di Sinopoli ricca di soluzioni armoniche inedite e intensa di significati interiori.

L'interprete, che ha trascinato il qualificatissimo uditorio, con studiato contrasto, ha inquadrato la sonata moderna tra i classici tanto cari al Maestro: gli Imporivvisi di Schubert e quei gioielli beethoveniani che sono le sonate 109 e successiva: morbidezza di toni, un colorismo pittoresco, rapidità di espressione, in una successione di tempi che vanno oltre la tastiera e puntano dritto alle regioni del sentimento. Gemme preziose in musica. E tuttavia il pregio della serata era proprio nel proposito di illustrare Sinopoli. Egli era certamente un modernista, e restava grande ammiratore dei classici: come potevano andare d'accordo i due scopi dall'apparenza contrastante?

... Lucchesini, che ha conosciuto il grande Maestro e ne ha assimilato l'insegnamento più vero, ha conservato quello spirito poliedrico e ci ha dato una interpretazione guizzante in una serata cangiante. Se si estendesse anche a un pubblico più vasto questa esemplificazione, l'arte moderna cesserebbe di essere prodotto quasi esclusivo per pochi iniziati.
Sergio Sciacca