Il Piccolo

Sun 7 Oct 2007

Con Albrecht e Lucchesini una grande serata di musica

Stagione sinfonica del Verdi: Due fuori programma del pianista fra i più amati dal nostro pubblico. Il Quarto Concertodi Beethoven si confà all'intimismo poetico cui il pianista fiorentino sa attingere.TRIESTE …Il concerto, quarto appuntamento della stagione sinfonica autunnale, si reggeva su ben altri pilastri: ancora Beethoven con un solista fra i più amati dal nostro pubblico, e il Schubert della Sinfonia in do maggiore, il tutto nelle mani del maestro Gerd Albrecht.

La serata si è librata ancora più alta al suo centro per la presenza di Andrea Lucchesini. Basterebbero i due fuori programma da lui concessi per insistenza d'applausi, un Improvviso di Schubert ed una Sonata di Scarlatti, per ribadirne la classe, ma anche il Quarto Concerto si confà all'intimismo poetico cui il pianista fiorentino sa attingere. Non si erge mai a protagonista impetuoso eppure la comunicativa è immediata, arrotonda e smussa ogni angolo quasi per non vantare granitica solidità tecnica eppure impressiona, rifugge dall'originalità ad ogni costo eppure nell'Andante del Concerto, nella contrapposizione con il «tutti», vince la partita con un'incredibile forza di convincimento.
c.g.