La Repubblica

Tue 24 Apr 2007

Schubert e Chopin al teatro Piccinni la notte dei virtuosi: Andrea Lucchesini

La musica romantica per eccellenza, quella di Schubert e Chopin, eseguita da Andrea Lucchesini, uno dei più affermati pianisti italiani, famoso per il tocco carezzevole e il brillante virtuosismo. La musica romantica per eccellenza, quella di Schubert e Chopin, eseguita da Andrea Lucchesini, uno dei più affermati pianisti italiani, famoso per il tocco carezzevole e il brillante virtuosismo.

Promette bene per gli appassionati del genere il concerto in programma questa sera (alle 21) al teatro Piccinni, terzultimo appuntamento della stagione della Camerata musicale barese. Il pianista toscano eseguirà Quattro impromptus opera 90 di Schubert e Vingt-quatre Preludes opera 28 di Chopin. Poco più che quarantenne, Lucchesini si è formato alla scuola della pianista Maria Tipo, segnalandosi all' attenzione internazionale giovanissimo, nel 1983, con la vittoria al concorso internazionale "Dino Ciani".

Da allora è diventato uno degli esponenti più in vista nel panorama concertistico internazionale, interprete sia del grande repertorio classico e romantico, quello che appunto proporrà stasera al Piccinni, sia dell' opera di autori contemporanei ai quali si è dedicato con passione. Particolarmente stretta è stata la sua collaborazione con Luciano Berio, con il quale ha effettuato tournée in tutto il mondo, in occasione della presentazione del concerto Echoing Curves II.

Lucchesini ha suonato inoltre con le orchestre più prestigiose e direttori di fama: da Claudio Abbado a Riccardo Chailly, da Charles Dutoit a Daniele Gatti, da Gianluigi Gelmetti a Daniel Harding e Giuseppe Sinopoli. Se, però, gli esordi della carriera di Lucchesini si sono svolti lungo un tracciato fatto prevalentemente di concerti e incisioni discografiche, nel tempo l' artista ha preferito dedicare sempre maggiori energie alla musica da camera, alla ricerca e all' insegnamento.

Così il suo nome è legato oggi sia a rapporti di collaborazione con alcuni fra i più brillanti musicisti della sua generazione, primo fra tutti Mario Brunello, sia a programmi di perfezionamento per lo studio del pianoforte che lo impegnano in numerosi masterclass e presso la Scuola di musica di Fiesole.

L' interesse del pianista per il repertorio novecentesco, oltre che nella scelta dei programmi, è testimoniato anche da alcune incisioni discografiche - Pierrot Lunaire di Schoenberg e Kammerkonzert di Berg - effettuate con la Dresdner Staatskapelle diretta da Sinopoli. Ma fondamentale è anche l' integrale live delle Sonate per pianoforte di Beethoven, incisa per la Stradivarius, che vinse il riconoscimento di disco del mese nell' agosto 2004 da Fonoforum.

Quest' anno, invece, Lucchesini sta lavorando all' incisione dell' integrale delle opere per piano solo di Berio. Il disco, oltre a contenere importanti contributi di musicologi di fama internazionale, propone brani inediti del grande compositore scomparso.

Fra i tanti riconoscimenti di livello internazionale, Lucchesini vanta i premi "Accademia Chigiana" e "Abbiati".
Titti Tummino