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Tue 8 May 2007

Ovation per Lucchesini

Berio, Sonata: non c’è mai la sensazione/dubbio d’una scrittura artificiosa né di un virtuosismo pianistico forzato, e una floridezza di idee che conquista....Berio: Sonata per pianoforte solo. Six Encores. Rounds. Sequenza IV. Cinque Variazioni. Touch. Canzonetta

Andrea Lucchesini, pianoforte
Avie, 2007-05-09 ref: 2006 durata 62’
five star
STANDING OVATION
Cosa rende così speciale la Sonata di Berio nell’esecuzione di Lucchesini? Forse il suo “suonare” così naturalmente Sonata. Senza cipigli né dimostratività, con varietà di accenti e di sonorità che vale di per sé come discorso compositivo autonomo, con una musicalità travolgente che si fa discorsività serrata e importante.

Gli episodi sembrano così germinare per irresstibile necessità espressiva e costruttiva, che si fa luminosità esecutiva e scioltezza comunicativa. Non c’è mai la sensazione/dubbio d’una scrittura artificiosa né di un virtuosismo pianistico forzato, e una floridezza di idee che conquista.

Non è meno rilevante il confronto di Lucchesini con gli altri pezzi di Berio, ma nella Sonata si sente una consanguineità da brivido, ancor più violenta di quanto molti di voi avranno già potuto apprezzare dal vivo. Accanto ai titoli maggiori qui raccolti, il cd propone come bonus gustoso e un po’ indiscreto i due fogli d’album a quattro mani (Touch e Canzonetta) regalati da Berio alla famiglia Lucchesini e suonati con la moglie Valentina Pagni.
Angelo Foletto