Corriere del Ticino

Sat 18 Nov 2006

Da Weber a Schumann. Con l'OSI, Lombard e Andrea Lucchesini

... una lucida visione interpretativa in cui il disegno solistico si è fatto anche parte dell'insieme orchestrale, ricercando attraverso una perfetta esecuzione stilistica la massima forza comunicativa di queste intense pagine schumaniane....Una grande attenzione nuovamente percepita anche nella funzione di attivo accompagnameno al pianista Andrea Lucchesini, protagonista del Concerto per pianoforte e orchestra in la minore op. 54 di Robert Schumann.

Un concerto per pianoforte e orchestra dall'elborata struttura compositiva, "...un che di mezzo tra sinfonia, concerto e sonata", come fu definito dall'autore stesso e risaltato dalla prova strumentale dell'ottimo pianista italiano.

Lucchesini ne ha donato infatti una lucida visione interpretativa in cui il disegno solistico, svolto con una compresa sensibilità, si è fatto anche parte dell'insieme orchestrale, ricercando attraverso una perfetta esecuzione stilistica la massima forza comunicativa di queste intense pagine schumaniane.

Una visione interpretativa condivisa dalla conduzione orchestrale di Lombard, con un risultato artistico meritatamente premiato dai sentiti applausi del pubblico del Palacongressi, a cui il pianista Lucchesini ha corrisposto con un sensibile Preludio di Chopin, come fuori programma.
Susanna Zalateo