Il Quotidiano Italiano

Thu 11 Jun 2015

Il giovane direttore russo ha avuto agio di imporsi definitivamente all'apprezzamento del pubblico, con una trascinante esecuzione della Sinfonia n.2 di Borodin. L'opera usualmente viene citata con la definizione di "epica", il che chiarisce il vero spirito della fascinosa pagina. E il giovane direttore russo ha chiaramente mostrato di saper cogliere perfettamente il vero spirito della possente creazione. Nulla di «folcloristico» quindi nella sua visione, ma una decisa intenzione attuata in maniera esemplare - di riandare alla fascinosa originalità avvincente dell'opera, "popolare" al, ma nel senso più nobile della definizione e quindi ricca di spunti brillanti, esuberanti, coloriti che Kochanovsky ha valorizzato in pieno, trascinando la straordinaria compagine orchestrale del teatro verso orizzonti espressivi di grande incisività. Successo calorosissimo.

 


Stefania Gianfrancesco