Antoine Tamestit


Nato nel  1979, Antoine Tamestit ha studiato con Jean Sulem, Jesse Levine e con Tabea Zimmermann ed è presto balzato all’attenzione internazionale dopo avere vinto i Concorsi Maurice Vieux, il Concorso William Primrose, il 1° Premio alle Young Artists Auditions di New York e il Concorso ARD di Monaco. Sostenuto dalla Fondazione Borletti-Buitoni, nel 2007 è stato nominato Strumentista Rivelazione dell’anno alle Victoires de la Musique; ha vinto il Förderpreis Deustchlandfunk e il Crédit Suisse Young Artists Award.

Alla ricerca continua di fecondi incontri musicali, Tamestit nutre grande passione per la musica da camera e in questa veste è stato ospite dei maggiori stiva internazionali. Le numerose collaborazioni sono fonte di ispirazione quotidiana: così quella con Sandrine Piau per Schubert; il Quartetto Hagen in Mozart e Nicholas Angelich per Brahms. In récital, con Mark Hadulla, Tamestit eslora da più di 10 anni un repertorio affascinante ed è nel 2008 che infine corona il suo sogno fondando un Trio d’archi con Frank Peter Zimmermann e Christian Poltera.

Il repertorio spazia da Mozart a Schnittke passando per Hindemith, Bartok e Berlioz, che scopre con Mark Minkowski. Ha suonato con tutte le grandi orchestre europee negli Stati Uniti e in Giappone con i più celebri direttori fra cui Riccardo Muti con l’Orchestra Filarmonica di Vienna.

La grande curiosità per la musica nuova  ha prodotto importanti risultati: Viola, Viola di G. Benjamin con Tabea Zimmermann e il Doppio Concerto di Bruno Mantovani; Remnants of Songs di Olga Neuwirth, opere di Betsy Jolas e il Concerto per viola che ha commissionato a Joerg Widmann.

Suona la viola “Mahler” di Stradivari, costruita nel 1672 e prestatagli dalla Fondazione Habisreutinger.

Febbraio 2016