Il Giornale della Toscana

Tue 12 Feb 2008

Giovane Blechacz, applausi alla Pergola

ha offerto una lettura attenta e rigorosa di questa opera geniale, alterando con notevole coerenza narativa, slanci appassionati a momenti di più accolto intimismo...Uno Chopin moderno, affilato, antiretorico. Grande ovazione finale.Ha riscosso un caloroso successo di pubblico il giovane pianista polacco Rafal Blechacz che si esibiva per la prima volta alla Pergola per gli Amici della Musica, cimentandosi con un programma impegnativo e di notevole varietà sul piono espressivo: da Mozart a Szymanowki, passando per Chopin e Debussy.

Come diversi pianisti della sua generazione – ossia quella dei ventenni – anche Blechacz è apparso dotato di una tecnica sicura, incisiva e smagliante: a cominciare dalla Sonata in re magg. K 311 di Mozart, dove ha scolpito con taglio deciso il fraseggio finemente elaborato dal grande salisburghese….

…Il brano interpretato con maggior abilità è stato quello conclusivo Jardin sous la pluie, teso verso un tecnicismo brillante e vorticoso proprio nelle corde del giovine Blechacz che ha poi concluso la prima parte con una intensa e partecipata esecuzione delle due Variazioni in si bem. Magg. n. 3 del connazionale Szymanowski.

E tutta sotto il segno del più grande compositore polacco, vale a dire Chopin, è stata la seconda metà del Concerto, con la celebre raccolta dei 24 Preludi op. 28 . Blechacz …ha offerto una lettura attenta e rigorosa di questa opera geniale, alterando con notevole coerenza narativa, slanci appassionati a momenti di più accolto intimismo e seguendo sempre il suo stile asciutto e tecnicamente impeccabile che si adattava molto bene alle caratteristiche stilistiche e strutturali della raccolta de Preludi. Uno Chopin moderno, affilato, antiretorico. Grande ovazione finale.
Luca Summer