Classic Voice

Wed 1 Oct 2008

Vivaldi: Sonata "La Follia", Aria "Sovente il sole", 4 concerti per violino.

Hope v'immette un non so che di languido, di sensualità tutta guizzi e mollezze, che Vivaldi non aveva ancora conosciuto ma che vi calza a pennello.Vivaldi può ancora stupirci? Con esecuzioni di questo livello, si. Il programma messo a punto con la Chamber Orchestra of Europe da Daniel Hope potrebbe sembrare finalizzato ad appagare il suo eruttivo virtuosismo, ma non è così o per lo meno non si esaurisce in questo. E' finalizzato piuttosto a farci prendere coscienza di quanto rischi d'essere superficiale la conoscenza di pagine assai spesso eseguite e ancor più spesso registrate. L'originalità dell'esecuzione non si limita alla straordinaria intesa fra orchestra e solista, né alle sue strepitose improvvisazioni o alle inedite ornamentazioni, ma è uno studio di come l'estro improwisatorio solistico sia parente stretto del fasto teatrale che impronta di sé l'architettura ma più in generale la cultura barocca europea, che in Venezia assume connotati particolarissimi nel fondere leggerezza, trasparenza, smaltata brillantezza e sontuosità: in più. Hope v'immette un non so che di languido, di sensualità tutta guizzi e mollezze, che Vivaldi non aveva ancora conosciuto ma che vi calza a pennello. Letteralmente stregato - com'egli stesso ammette - dalla bellezza della serenata "Sovente il sole" dedicata al cardinale Ottoboni di ritorno nella sua Venezia, Hope ha voluto inserirla nella registrazione affidandola non all'originario controtenore bensì al timbro luminoso e carico di espressiva malinconia di Anne Sofie von Otter.