La Repubblica

Mon 9 Feb 2009

Pollini abbraccia Debussy e Boulez.

Una splendida lezione esecutiva e critica, prefatta da un'esecuzione compatta eppure sciolta di due Sonate di Beethoven: mai ricreato così, non solo moderno ma nostro contemporaneo....
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Il Sole 24 Ore - Domenica

Sun 8 Feb 2009

L'araldo Maurizio

Pollini conquista il pubblico milanese col primo di sei concerti che accostano classici e contemporanei. E assieme al Tristano di Barenboim, la Scala primeggia nel mondo....
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Classic Voice

Wed 1 Oct 2008

Chopin: Ballata n. 2 op. 38; 4 Mazurke op. 33, 3 valzer op. 34, Impromptu n. 2 op. 36, Sonata n. 2 op. 35.

[...] si aggiunge ora a mio parere un più libero ripensamento della grande tradizione del passato, un ingrediente segreto che mancava nell'alchimia quasi perfetta del suo approccio stilistico....
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Corriere della Sera

Sun 21 Sep 2008

L'emozione rapinosa di Pollini nella «Sonata».

Il Pollini d'oggi suona uno Chopin che ha lo stesso rilievo formale che rivelò il Pollini giovane ma con un suono ancora più ricco e un grado di libertà assai maggiore....
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Suonare News

Tue 1 Jul 2008

UN AMORE CHE APPASSIONA

Mozart: Concerti per pianoforte K 414 e 491
Maurizio Pollini, pianoforte e direttore;
Wiener Philharmoniker....
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Musica

Sun 1 Jun 2008

MOZART Concerto per pianoforte K 414; Concerto per pianoforte K491 Wiener Philharmoniker, direttore e solista Maurizio Pollini

Pollini [...] ci consegna così due esecuzioni che ben lungi dall’inseguire effimeri consensi ambiscono a divenire patrimonio per sempre....
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Classica On Line

Mon 19 May 2008

Eccezionale. Pollini, pianoforte e direzione

Interpretazione luminosissima, adamantina, frutto di una leggerezza soltanto apparente, e, per questo, diretta ed elegante, la lettura che Maurizio Pollini ed i Wiener Philharmoniker offrono dei due concerti di Mozart K 414 e K 491...
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La Repubblica

Wed 9 Jan 2008

La sfida di Pollini nove concerti fra Chopin e Stockhausen

Pubblico come sempre elettrizzato e festante, ripagato da un bis di gran lusso: l´esecuzione tesa, severa e adamantina della Ballata in sol minore op. 23 di Chopin. ...
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Il Tempo

Mon 7 Jan 2008

Pollini 10 e lode

È iniziata nel migliore dei modi, con un prevedibile bagno di folla trionfale, la sequela delle cinque stazioni delle Pollini Prospettive al Parco della Musica. Sei assordanti minuti di applausi da parte di oltre 2500 spettatori......
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Il Tempo

Sat 5 Jan 2008

Magie di Pollini

Che il grande pianista fosse un apostolo della musica del nostro tempo lo si sapeva da un pezzo. E il carisma dell'interprete compie il miracolo di rendere «accettabili» al grande pubblico pagine musicali altrimenti complesse......
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The Times

Fri 28 Sep 2007

The model of a modern major maestro

Maurizio Pollini, one of the greatest living pianists, has an unswerving passion for the contemporary....
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La Nuova Sardegna

Tue 3 Apr 2007

L’arte di Maurizio Pollini, tra impeti di generosità e appassionato rigore

Un grande successo al Comunale di Cagliari gremito in ogni ordine di posti. Pollini conferma una volta ancora i comuni denominatori del suo pianismo ormai leggendario....
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Il Corriere della Sera

Fri 16 Mar 2007

Tocco e intelligenza, il «miracolo» di Pollini

Era come se il maestro avesse trasformato i parametri correnti del giudizio in altrettante pietre del paragone, in altrettanti edifici musicali preziosi e compatti....
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L'Unità

Fri 16 Mar 2007

Pollini tra le stelle: un concerto così non lo avevamo mai sentito

Chopin, Schumann, Liszt: il grande pianista ha attraversato i tre autori nel corso di una serata memorabile a Roma...
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La Repubblica

Fri 23 Feb 2007

Pollini con Chopin in hit parade

Clamorosi risultati di vendita con i 'Notturni': Grammy, disco d' oro in Italia e da un anno in classifica nel mondo. 'Questo successo mi fa piacere, ma le case discografiche usano criteri volgarmente commerciali invece che investire meglio' ...
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Musica & Dischi

Wed 31 Jan 2007

Il miglior disco di Pollini di questi ultimi anni.

Per ogni Notturno Pollini sembra trovare il nodo di una questione irrisolta, che si presenta al nostro ascolto in tutta la sua palpitante vitalitá. ...
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L'Espresso

Fri 17 Nov 2006

Silenzio parla Pollini

Una tournée in Cina e Giappone. Un disco su Mozart rivisto da Sciarrino. Un ciclo su classici e avanguardia. Perché la musica è una cosa viva. Parola di maestro.
A colloquio con Maurizio Pollini ...
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La Stampa

Sun 12 Nov 2006

Maurizio Pollini suona e dirige due Concerti di Mozart con i Wiener Philharmoniker

Il CD registrato al Musikverein di Vienna, propone due celebri concerti mozartiani, il K453 in sol maggiore e il K467 in do maggiore....
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- Diapason Record Review

Sun 1 Oct 2006

Maurizio Pollini: MOZART Piano Concertos N.17 e 21

La grande rectitude de Pollini confère aux mouvements lents un fort pouvoir méditatif, ces lignes musicales si méticuleusement pondérées dévoilant une intériorité dans laquelle on aime s'oublier... Une redécouverte....
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La Stampa

Sat 12 Aug 2006

Cappelletto intervista Maurizio Pollini

Salvatore Accardo ha definito così lo stile di Maurizio Pollini: "Lui non suona mai per dirti guarda come sono bravo, ma per farti capire come è bella questa musica". E quanto, oltre che bella, densa, profonda, drammaticamente inquieta, anche sconvolgente di novità rispetto al proprio tempo, possa essere la musica di Mozart, il nostro pianista l'ha fatto percepire nel concerto tenuto al Teatro dei Rozzi, ospite dell'Accademia Musicale Chigiana.

Un appuntamento che si rinnova ormai da sette anni, nel segno di una solidità di affetti e progetti musicali con questa prestigiosa istituzione italiana.
Prima parte del programma: il Mozart degli anni viennesi, libero e segreto, ormai del tutto consapevole di sé. "Anche nelle prime opere certo non mancano i capolavori, ma quelli di Vienna sono anni di straordinaria evoluzione, di miracoloso progressione. Che sviluppo incredibile nella sua brevissima esistenza!", dice Pollini.

Il sociologo Norbert Elias ha scritto che se Mozart non avesse lasciato Salisburgo, il ristretto orizzonte di quella corte, i condizionamenti incrociati del padre e dell'Arcivescovo che era il suo datore di lavoro, sarebbe rimasto "un uccello dalle ali mozzate". L'immagine la convince?

"A Vienna scopre la musica di Bach e Haendel!, e questo è uno degli elementi decisivi per la sua evoluzione. Ma molto importanti sono anche i viaggi compiuti da ragazzo: aveva un carattere profondamente riflessivo, estremamente cosciente. Viaggiando osserva persone, fatti sociali, acquista un bagaglio interiore di conoscenze umane che è alla base del suo teatro d'opera, dove ogni personaggio è vivo, distinto, non diventa mai uno stereotipo".

C'è ancora qualche brano di Mozart sottovalutato, poco conosciuto?
"La Marcia funebre massonica. Di straordinaria concisione, efficacia, intensità. Paragonabile alla Marcia Funebre dell'Eroica di Beethoven, a quella di Sigfrido nel Crepuscolo degli dei di Wagner".

Essere diventato massone è un episodio rilevante o minore della vita di Mozart?
"Le opere in qualche modo legate alla massoneria sono talmente ispirate da far pensare che quell'appartenenza fosse per lui importante. Beethoven apprezzava molto il Flauto magico, quel senso di soliditarietà tra gli uomini che ritroviamo nel Fidelio".

Mozart era progressista?
"Pensiamo alle Nozze di Figaro, di cui ha intuito la portata dirompente. Ma anche al Don Giovanni, quando, durante la festa, il protagonista dice: "E' aperto a tutti quanti Viva la libertà": un grido, un invito che va oltre la contingenza della festa".

A fine giugno, pochi giorni prima del referendum sulle modifiche alla Costituzione, lei si è pubblicamente schierato per il no. E' soddisfatto dei cambiamenti nella vita politica italiana?
"Esisteva una fortissima preoccupazione per il possibile sviluppo del nostro Paese e non mi sarei perdonato di non aver fatto assolutamente nulla. So bene che un concerto può cambiare assai poco, forse niente, ma era comunque una mia esigenza. Il referendum è andato benissimo, c'è stata una diffusa presa di coscienza dei rischi che si correvano".

Lei ha più volte criticato il precedente governo. Ora, quale le appare la vera urgenza del nostro Paese?
"Al di là delle singole leggi che talvolta rispondevano a interessi personali, e oltre ai problemi economici, tante vicende degli ultimi anni hanno diffuso tra i giovani un forte scetticismo sugli uomini politici. Cìè bisogno di esempi diversi. Chi ha responsabilità pubbliche ha il dovere di sviluppare una coscoenza civica migliore".

Quali rapidi segnali si aspetta?
"Nel campo dell'informazione, una Rai finalmente sottratta al controllo dei politici e che presti maggiore attenzione all'informazione culturale. Basta con questa ubriacature di notizie irrilevanti alle quali viene dato un risalto enorme! Basta con questo predominio di una televisione pessima alla quale gli altri mezzi di informazione corrono dietro. Che prospettiva stanno costruendo, quale è l'ampiezza culturale di un futuro simile? L'unico metro di giudizio sta diventando l'eco immediata del successo, mentre il lavoro, lo studio più serio vengono umiliati".

Un uomo politico di primo piano, Francesco Rutelli, ha voluto per sé il ministero dei Beni Culturali: evidentemente, non lo ha considerato un ripiego. Nel campo della musica, eredita la situazione pesante e difficile delle Fondazioni Liriche. Che cosa si può, si deve fare?
"L'Italia riserva allo spettacolo e alla cultura una quota di finanziamento inferiore alla media europea: in questo contesto, gli ultimi tagli sono stati intollerabili, erano lo specchio del diffuso trionfo della volgarità. E' indispensabile recuperare il senso, l'importanza di determinati valori: crederci davvero, non dare l'impressione di tollerarli".

Nel campo dell'istruzione, la riforma Moratti è stata per il momento congelata. Per l'educazione artistica e musicale quali provvedimenti ritiene necessari?
"C'è un enorme lavoro da fare, cominciando dal rendere normale, nel corso di studi di un ragazzo, l'educazione musicale. Spesso, e soprattutto per la musica, i programmi penalizzano gli artisti contemporanei, che vivono tra noi, hanno i nostri problemi, le nostre speranza,sono in grado di formare finalmente un gusto diverso. Perchè bisogna sempre partire dagli antichi? Può funzionare anche il percorso inverso, in tutte le discipline artistiche".

Corriere

Wed 14 Jun 2006

Beethoven e Chopin per dire no al referendum

Concerto di Pollini «in difesa della Costituzione». L'adesione di Bazoli, Biagi, Eco e Veronesi Laura Dubini ...
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Sun 12 Feb 2006

ha regalato un sigillo straordinario al progetto "Maurizio Pollini per Luigi Nono. Un compositore contro la violenza". ...
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Il Tempo

Sat 15 Oct 2005

Abbado Pollini

Nel vortice di Abbado e Pollini intesa perfetta fra i due in una visione della poesia che si fa alta moralità.... un avvenimento atto a magare un uditorio incalcolabile e commosso...
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Teatro Comunale

Fri 1 Apr 2005

Il maestro Pollini regala una sera memorabile

un autentico trionfo...
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