La Repubblica

Wed 23 May 2007

Chung sul podio e Mozart diventa romantico

... la rara sensibilità per le mezzetinte, la pulitezza espressiva e la tecnica sofisticata di questo interprete...Il direttore ha poi seguito con eleganza e umiltà sopraffine l' estetismo assorto del pianista Piotr Anderszewski, ha restituito al Concerto in la maggiore K 488 di Mozart l' adamantina scioltezza classica, ritraendosi quasi nell' Adagio che il solista ha ritemprato di sonorità scelte, nutrite di colori cinerini e venature malinconiche.

Le stesse messe in gioco nel bis bachiano, che ha fatto capire ancor meglio la rara sensibilità per le mezzetinte, la pulitezza espressiva e la tecnica sofisticata di questo interprete.
Angelo Foletto