Corriere della Sera

Sun 1 Feb 2009

Vadim Repin da maestro e Chailly lo asseconda.

Il Concerto per violino è da lode ...Sono anni di grazia per il concertismo, vista la quantità di talenti che vanno rivelandosi di giorno in giorno: violoncellisti, strumentisti a fiato, pianisti e, più ancora, violinisti. Così bravi e giovani che uno come il siberiano Vadim Repin, solo 37enne, sembra ormai un classico, da libri di storia più che di cronaca. E con l'altro siberiano Maxim Vengerov (di tre anni ancora più giovane) si divide i massimi allori. Suona divinamente. Da ogni punto di vista (timbro, cavata, fraseggi, musicalità, tecnica, colori). E lo conferma in questo splendido Brahms con il Leipzig Gewandhausorchester di Riccardo Chailly, che sembra tenere i tempi una punta più lenti del necessario come per assaporare di più il suono dì quel fenomeno. Il Concerto per violino è da lode ma anche il Doppio per violino e violoncello con Truls Mork degno co-solista.
Enrico Girardi